In tempo di attesa

Il Tempo di Avvento è un momento forte in cui la Chiesa invita tutti i fedeli a intensificare l’attesa del Signore Gesù che verrà di nuovo mediante la preghiera e la carità fraterna, oltre che una preparazione alla celebrazione del Natale. Il Santuario propone:

  • L’albero di Natale condiviso
  • La Luce di Betlemme
  • I miei occhi hanno visto la salvezza
  • Un regalo che dona speranza

L’albero di Natale

Il Santuario propone l’addobbo condiviso dell’albero di Natale che verrà collocato nell’atrio in facciata: quindi, chi lo desidera, potrà portare qualcosa da appendere. Nei pressi dell’albero verrà collocata una cassetta che potrà essere utilizzata dai bambini e dai “grandi” per imbucare pensieri e intenzioni. Poi la notte di Natale la cassetta sarà portata dinnanzi alla statua del Bambino Gesù nel presepe.

Ritorna la Luce di Betlemme

Anche quest’anno la Luce di Betlemme tornerà in Santuario e l’accoglieremo domenica 19 dicembre alla S. Messa delle ore 10. Poi per tutto il Tempo di Natale sarà conservata presso il presepio.

Di cosa si tratta

Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra. A dicembre ogni anno da quella fiamma ne vengono accese altre e, tramite gli Scout e altre associazioni, vengono diffuse su tutto il pianeta come simbolo di pace e fratellanza fra i popoli.

I miei occhi hanno visto la salvezza

La pandemia correlata al Covid ha creato un’emergenza a livello mondiale che sembra non essere ancora giunta a termine: tutti i Paesi sono stati colpiti dal virus e nei Continenti più disagiati i servizi sanitari sono al collasso. Il governo del Sud Sudan ha chiesto aiuto alle organizzazioni di volontariato che operano sul territorio per somministrare le dosi vaccinali alla popolazione, secondo la condizione di fragilità e di relativo rischio delle singole persone. Il progetto proposto dalla Caritas rappresenta qualcosa di nuovo, di diverso dalla sola necessità sanitaria: è il banco di prova di una società globale che è chiamata a fare i conti con la propria coscienza e con una nuova concezione di solidarietà e sussidiarietà.

Per offerte:  vedi locandina

Un regalo che dona speranza

L’Ordine Secolare Francescano di Asti si fa promotore di questa raccolta di beneficenza con i loro panettoni. Il ricavato servirà a sostenere la mensa per i poveri del convento S. Antonio di Torino. Il Santuario li ospiterà domenica 12 dicembre alle ore 10.

Il 5 settembre arriva in santuario la Madonna della Medaglia Miracolosa

Domenica 5 settembre avremo l’opportunità di accogliere l’effige della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa. L’accoglienza è prevista per le ore 9 circa, per poi esser custodita in Santuario tutta la giornata.

Lo scorso 11 novembre 2020, in Vaticano, con la benedizione di papa Francesco è iniziato il pellegrinaggio in Italia dell’effige della Madonna della Medaglia Miracolosa, in ricordo del 190° anniversario delle apparizioni a Santa Caterina Labouré, iniziativa promossa dai Missionari Vincenziani d’Italia in collaborazione con la Famiglia Vincenziana. Anche oggi, come nel 1830, il mondo è lacerato dalla povertà, dalla violenza, dall’emergenza sanitaria ed economica. La Santa Vergine invita ai piedi dell’altare e, dopo 190 anni, continua a vegliare sull’umanità.

Era la notte tra il 18 e il 19 luglio 1830 quando Caterina Labouré, una giovane Figlia della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, vide la Santa Vergine con cui ebbe un lungo incontro. Tra le parole della Santa Vergine: «I tempi sono molto tristi. Disgrazie verranno ad abbattersi sulla Francia. Il mondo intero sarà sconvolto da calamità di ogni genere. Ma tu vieni ai piedi di questo altare, qui le grazie saranno sparse su tutte le persone che le chiederanno con confidenza e fervore… ho sempre vegliato su di voi». Ancora il 27 novembre 1830 Caterina Labouré vide la Santa Vergine con un piccolo globo (che rappresenta l’umanità) tra le mani; ne contemplò la bellezza e accolse la missione di far coniare una Medaglia: «Le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie!».

I Vincenziani, fedeli alla Parola di Dio e ispirati dal proprio plurisecolare carisma che li chiama a servire Dio nei poveri, con l’iniziativa di Maria Pellegrina desiderano ricordare che la Santa Vergine invita ancora ai piedi dell’altare o, come forse direbbe oggi, “intorno” all’altare. 

La prima Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani in Santuario il 25 luglio

Papa Francesco ha deciso di istituire in tutta la Chiesa la celebrazione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani che si terrà a partire da quest’anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino ed Anna, nonni di Gesù.

Domenica 25 luglio alle ore 17,30, dunque, il Vescovo Marco presiederà la Santa Messa nel nostro Santuario. Ai nonni e agli anziani che parteciperanno verrà distribuito il messaggio del Papa unitamente ad alcune spighe di grano perché l’anziano che pur ha già fatto molto per la Chiesa e per la società, è ancora chiamato a testimoniare il Vangelo.



La Madonna del Portone pellegrina

In occasione della prima Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani, la Beata Vergine del Portone sarà portata pellegrina presso alcune case di riposo della città di Asti, dal rettore e da alcuni volontari del Santuario, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute. Sabato 24 alle ore 9.30 presso la casa Mons. Marello; domenica 25 alle ore 15 presso la casa Madre Venezia e alle ore 15.30 presso la casa P.F. Sacro Cuore.

Indulgenza plenaria

In occasione della prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, viene concessa l’Indulgenza Plenaria, alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice):

1) ai nonni, agli anziani e a tutti i fedeli che, motivati dal vero spirito di penitenza e carità, parteciperanno il 25 Luglio 2021 alla solenne celebrazione che il Santo Padre Francesco presiederà nella Basilica Vaticana oppure alle diverse celebrazioni della Giornata che si svolgeranno in tutto il mondo, i quali potranno applicarla anche come suffragio alle anime del Purgatorio.

2) ai fedeli che dedicheranno del tempo adeguato a visitare in presenza o virtualmente i fratelli anziani bisognosi o in difficoltà (come i malati, gli abbandonati, i disabili e simili).

3) agli anziani malati e tutti coloro che, impossibilitati di uscire dalla propria casa per grave motivo, si uniranno spiritualmente alle celebrazioni della Giornata Mondiale.

Domenica 13 giugno il “pane di sant’Antonio” in Santuario

Tutto ebbe inizio con il Miracolo di Tommasino.

Una mattina la madre del piccolo Tommasino lo lasciò in casa da solo e lo ritrovò poco dopo senza vita. Disperata, la signora invocò l’aiuto del Santo e fece un voto: se avesse ottenuto la grazia avrebbe donato ai poveri tanto pane quanto era il peso del bambino. Il figlio tornò in vita!

Preghiamo per gli ammalati: Caro sant’Antonio, che hai sempre beneficato quelli che fiduciosi ricorrono a te, ti prego con fervore per una persona ammalata a me tanto cara. Ti supplico di ottenerle il dono della guarigione, o almeno che le siano alleviate le sofferenze e abbia la forza di farne l’offerta a Dio in unione alla passione di Cristo. Tu che nella tua vita terrena fosti amico dei sofferenti e ti prodigasti per loro con la carità e col dono dei miracoli, sii vicino a noi con la tua protezione, consola il nostro cuore e fa’ che le nostre sofferenze fisiche e morali siano fonte di merito per la vita eterna. Amen.

24 maggio ore 18.30 in Santuario preghiamo per la Chiesa in Cina

Il 24 maggio alle ore 18.30 in Santuario saranno celebrati i Vespri in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, indetta nel 2007 da Papa Benedetto XVI, nella sua Lettera ai cattolici cinesi. Pregheremo, insieme ai fedeli di tutto il mondo, per l’unità della Chiesa cinese con il papa; per l’unità dei fedeli fra loro, ancora troppo divisi fra ufficiali e sotterranei; per il benessere della società cinese e della pace; per la perseveranza nella sofferenza e nella testimonianza dei fedeli. Per i cristiani in Cina, perseguitati e martirizzati fin dal VII secolo, sapere che la Chiesa universale prega per loro in quel giorno è qualcosa di estremamente importante. È un potente conforto. In più, il 24 maggio è il giorno in cui si celebra la memoria liturgica della Vergine Maria, aiuto dei cristiani. In Cina ci sono diversi santuari mariani, ma il più celebre è quello di Shanghai a Sheshan.

PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA DI SHESHAN di Benedetto XVI

Mostra sul beato Carlo Acutis esposta in Santuario dal 30 maggio al 27 giugno

La mostra si compone di 25 pannelli interattivi, con foto e testi sulla sua vita e QRCode per ascoltare anche le testimonianze della mamma e vedere il video della Beatificazione, pregare la Novena al Beato e il Rosario con le sue meditazioni.

La mostra, visitabile tutti i giorni (ore 9-19, con inaugurazione il 30 maggio con la S. Messa delle ore 10), farà da cornice alla reliquia del Beato Carlo che sarà accolta ed esposta in Santuario dal 6 al 26 giugno; nel contempo vi saranno proposte di preghiera e catechesi.

I pannelli della mostra vogliono presentare alcune tematiche, soprattutto legate al mondo adolescenziale, attraverso la vita di Carlo: la famiglia, l’amicizia e il tempo libero, l’affettività; e poi quelle tematiche della fede cattolica tanto care al giovane Beato, come l’Eucaristia e la Madonna.

Questo percorso ci permette di condividere che è possibile vivere la santità anche per un millennial. Il messaggio di Carlo Acutis è proprio questo: questa vicinanza, questa amicizia con il Signore, questa santità non è a discapito della felicità. Anzi, la felicità di un ragazzo che vive l’amicizia con Dio è ancora più grande e bella, più profonda, saggia e intelligente. Anche nella sua giovinezza, nei suoi 15 anni di amore e fede, Carlo ha avuto una profondità quasi da “gigante”, profondità pastorale, teologica, spirituale. È un invito gli adulti a dare fiducia ai giovani, soprattutto a quelli nati nel XXI secolo, perché hanno un cuore grande e una mente pronta per essere i protagonisti positivi della ricostruzione, della rinascita, di un futuro in cui il bene comune può finalmente essere affermato.

Carlo con la sua vita ci dice che tutto questo è possibile, e ai nostri figli e ai nostri nipoti insegna che soprattutto questo è ancora più possibile e più bello se viene fatto con lo sguardo rivolto al Signore. Diceva sempre: “La conversione non è altro che portare lo sguardo dal basso verso l’Alto”.

Nei pannelli, della grandezza di 90×180 cm, sono anche riportate alcune delle frasi più belle pronunciate Carlo, come “Non io ma Dio”, “L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo”, “Il Rosario è la scala più corta per salire al cielo”.