Domenica 13 giugno il “pane di sant’Antonio” in Santuario

Tutto ebbe inizio con il Miracolo di Tommasino.

Una mattina la madre del piccolo Tommasino lo lasciò in casa da solo e lo ritrovò poco dopo senza vita. Disperata, la signora invocò l’aiuto del Santo e fece un voto: se avesse ottenuto la grazia avrebbe donato ai poveri tanto pane quanto era il peso del bambino. Il figlio tornò in vita!

Preghiamo per gli ammalati: Caro sant’Antonio, che hai sempre beneficato quelli che fiduciosi ricorrono a te, ti prego con fervore per una persona ammalata a me tanto cara. Ti supplico di ottenerle il dono della guarigione, o almeno che le siano alleviate le sofferenze e abbia la forza di farne l’offerta a Dio in unione alla passione di Cristo. Tu che nella tua vita terrena fosti amico dei sofferenti e ti prodigasti per loro con la carità e col dono dei miracoli, sii vicino a noi con la tua protezione, consola il nostro cuore e fa’ che le nostre sofferenze fisiche e morali siano fonte di merito per la vita eterna. Amen.

24 maggio ore 18.30 in Santuario preghiamo per la Chiesa in Cina

Il 24 maggio alle ore 18.30 in Santuario saranno celebrati i Vespri in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, indetta nel 2007 da Papa Benedetto XVI, nella sua Lettera ai cattolici cinesi. Pregheremo, insieme ai fedeli di tutto il mondo, per l’unità della Chiesa cinese con il papa; per l’unità dei fedeli fra loro, ancora troppo divisi fra ufficiali e sotterranei; per il benessere della società cinese e della pace; per la perseveranza nella sofferenza e nella testimonianza dei fedeli. Per i cristiani in Cina, perseguitati e martirizzati fin dal VII secolo, sapere che la Chiesa universale prega per loro in quel giorno è qualcosa di estremamente importante. È un potente conforto. In più, il 24 maggio è il giorno in cui si celebra la memoria liturgica della Vergine Maria, aiuto dei cristiani. In Cina ci sono diversi santuari mariani, ma il più celebre è quello di Shanghai a Sheshan.

PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA DI SHESHAN di Benedetto XVI

Mostra sul beato Carlo Acutis esposta in Santuario dal 30 maggio al 27 giugno

La mostra si compone di 25 pannelli interattivi, con foto e testi sulla sua vita e QRCode per ascoltare anche le testimonianze della mamma e vedere il video della Beatificazione, pregare la Novena al Beato e il Rosario con le sue meditazioni.

La mostra, visitabile tutti i giorni (ore 9-19, con inaugurazione il 30 maggio con la S. Messa delle ore 10), farà da cornice alla reliquia del Beato Carlo che sarà accolta ed esposta in Santuario dal 6 al 26 giugno; nel contempo vi saranno proposte di preghiera e catechesi.

I pannelli della mostra vogliono presentare alcune tematiche, soprattutto legate al mondo adolescenziale, attraverso la vita di Carlo: la famiglia, l’amicizia e il tempo libero, l’affettività; e poi quelle tematiche della fede cattolica tanto care al giovane Beato, come l’Eucaristia e la Madonna.

Questo percorso ci permette di condividere che è possibile vivere la santità anche per un millennial. Il messaggio di Carlo Acutis è proprio questo: questa vicinanza, questa amicizia con il Signore, questa santità non è a discapito della felicità. Anzi, la felicità di un ragazzo che vive l’amicizia con Dio è ancora più grande e bella, più profonda, saggia e intelligente. Anche nella sua giovinezza, nei suoi 15 anni di amore e fede, Carlo ha avuto una profondità quasi da “gigante”, profondità pastorale, teologica, spirituale. È un invito gli adulti a dare fiducia ai giovani, soprattutto a quelli nati nel XXI secolo, perché hanno un cuore grande e una mente pronta per essere i protagonisti positivi della ricostruzione, della rinascita, di un futuro in cui il bene comune può finalmente essere affermato.

Carlo con la sua vita ci dice che tutto questo è possibile, e ai nostri figli e ai nostri nipoti insegna che soprattutto questo è ancora più possibile e più bello se viene fatto con lo sguardo rivolto al Signore. Diceva sempre: “La conversione non è altro che portare lo sguardo dal basso verso l’Alto”.

Nei pannelli, della grandezza di 90×180 cm, sono anche riportate alcune delle frasi più belle pronunciate Carlo, come “Non io ma Dio”, “L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo”, “Il Rosario è la scala più corta per salire al cielo”.

Visita della Madonna Pellegrina di La Salette

Sabato 22 maggio alle ore 16 il nostro Santuario sarà visitato dalla Madonnina pellegrina di La Salette grazie ai Laici Salettini di Torino. L’orario sarà il seguente:

Ore 16 accoglienza e presentazione del messaggio dell’apparizione della Beata Vergine;

Ore 16.45 rosario guidato dai Laici Salettini

Ore 17.30 S. Messa

Ore 18.30 congedo

N.B. al termine della S. Messa in ricordo di santa Rita verranno benedette le rose.

Con cuore di Padre: sette mercoledì di san Giuseppe in santuario

La Lettera apostolica “Patris Corde” (“Con cuore di Padre”) che Papa Francesco ha offerto alla Chiesa in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale ci offre l’occasione di volgere lo sguardo su colui che i Vangeli ci presentano come il padre di Gesù, colui cioè che lo ha custodito, amato, educato, protetto, avviandolo, insieme alla madre Maria, a compiere l’opera di misericordia di Dio Padre.

In santuario coglieremo la sollecitazione del papa con sette mercoledì dedicati a san Giuseppe e saranno scanditi dai capitoli di “Patris Corde”.

N.B.

Nel mese di maggio, l’adorazione eucaristica e la catechesi si terranno a partire dalle ore 20.30.

Esposizione della reliquia in Santuario, orari per la preghiera personale e comunitaria, celebrazioni liturgiche

Gli orari


Sabato

Tutti i sabati a reliquia sarà esposta dalle ore 15.30 alle ore 19.30. In quest’orario vi saranno alcuni momenti di preghiera comunitaria: adorazione eucaristica ore 16; rosario ore 16.45; S. Messa con i Vespri ore 17.30.

Domenica

Tutte le domeniche la reliquia sarà esposta dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30. Ricordiamo la S. Messa è celebrata alle ore 10 e alle ore 17.30; si prega con il rosario alle ore 16.45.


Quindici giovedì di Santa Rita

In onore dei quindici anni che Santa Rita portò il segno della spina di Cristo sulla fronte. La reliquia sarà esposta dalle ore 16.30 alle 19.30 e dalle ore 20.30 alle 22.

>>> Queste le date:

9 – 16 – 23 – 30 luglio
6 – 27 agosto
3 – 10 – 17 settembre
1 – 8 – 15 – 22 – 29 ottobre
5 novembre

In questi giovedì verranno ricordati i diversi momenti della vita di Santa Rita con letture e preghiere. Si pregherà con il Rosario alle ore 16.45 e sarà celebrata la S. Messa alle ore 21 presieduta da diversi presbiteri della nostra diocesi.

Consegna della reliquia di Santa Rita

Domenica 28 giugno a Roccaporena, nell’ambito della Festa delle Rose, si è celebrata la Santa Messa con passaggio della reliquia dalla parrocchia di S. Maria Assunta in Ischia (NA) al nostro Santuario. Erano presenti alcuni nostri volontari. Un particolare ringraziamento all’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo e al pro-rettore del Santuario di Roccaporena Don Canzio Scarabottini. L’accoglienza ufficiale nel nostra Santuario avverrà sabato 4 luglio alle ore 17.30. Che Santa Rita ci accompagni nel nostro cammino.

Santa Rita: una sua reliquia ospite in Santuario

Dal 4 luglio 2020 al 6 gennaio 2021 il nostro Santuario accoglierà la reliquia di Santa Rita, proveniente dal Santuario di Roccaporena, suo paese natale. La celebrazione di accoglienza avverrà appunto il 4 luglio alle ore 17.30 e a seguire sarà celebrata la Santa Messa.

Il Santuario darà vita a iniziative di catechesi e di preghiera che saranno comunicate a breve.

Santa Rita è considerata la santa degli impossibili perché si ricorre alla sua intercessione nei casi che sembrano disperati. Donna, sposa, madre, vedova e monaca e modello di vita più che mai valido anche oggi: «Le donne di oggi – ha auspicato Francesco in udienza generale –, sul suo esempio, possano manifestare il medesimo entusiasmo di vita e, al contempo, essere capaci dello stesso amore che ella riservò a tutti incondizionatamente».

Nata a Roccaporena nel 1381, figlia unica, Margherita Lotti coltivava fin da giovane il sogno di consacrarsi a Dio, ma fu destinata al matrimonio con un uomo violento. La pazienza e l’amore di Rita lo cambiò, ma alla fine la sua vita fu spezzata nella violenza. Morti anche i due figli di malattia, Rita, che convinse la famiglia del marito a non vendicarsi, decise di seguire il desiderio giovanile entrando nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino a Cascia. Morì nel 1447 (o forse nel 1457).

Tradizionalmente la figura di santa Rita è collegata al dono di una rosa. Particolare che si spiega con un episodio della sua vita, quando ormai prossima alla morte era costretta a letto e si nutriva pochissimo. Ricevendo la visita di una parente le chiese una rosa dall’orto. La visitatrice obiettò che si era in pieno inverno ma Rita insistette. Così rientrata a casa la parente, con grande stupore, trovò una bella rosa che colse portandola alla santa la quale la consegnò alle consorelle.

A Santa Rita sono dedicate molte invocazioni. Tra le più diffuse, questa:

O’ Dio onnipotente ed eterno, che in Santa Rita
da Cascia ci hai dato un luminoso esempio
di unione a te nella preghiera
e di servizio e amore ai fratelli,
fa che superando per sua intercessione
il nostro egoismo e la pigrizia,
possiamo imitarla per sperimentare nella prova
il tuo amore misericordioso
e la sua fraterna protezione.
Amen.

Esiste anche un’invocazione per le situazioni “impossibili”.

O cara Santa Rita,
nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati,
fa’ che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione…….,
e allontani l’ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.
Per l’angoscia, che hai sperimentato in tante simili occasioni,
abbi compassione della mia persona a te devota,
che con fiducia chiede il tuo intervento
presso il Sacro Cuore del nostro Gesù Crocifisso.
O cara Santa Rita,
guida le mie intenzioni
in queste mie umili preghiere e ferventi desideri.
Chiedendo il perdono di tutti i miei peccati,
ho la dolce speranza di godere un giorno
Dio in paradiso insieme con te per tutta l’eternità.
Amen.
Santa Rita, patrona dei casi disperati, prega per noi.
Santa Rita, avvocata dei casi impossibili, intercedi per noi.