Santa Rita: una sua reliquia ospite in Santuario

Dal 4 luglio 2020 al 6 gennaio 2021 il nostro Santuario accoglierà la reliquia di Santa Rita, proveniente dal Santuario di Roccaporena, suo paese natale. La celebrazione di accoglienza avverrà appunto il 4 luglio alle ore 17.30 e a seguire sarà celebrata la Santa Messa.

Il Santuario darà vita a iniziative di catechesi e di preghiera che saranno comunicate a breve.

Santa Rita è considerata la santa degli impossibili perché si ricorre alla sua intercessione nei casi che sembrano disperati. Donna, sposa, madre, vedova e monaca e modello di vita più che mai valido anche oggi: «Le donne di oggi – ha auspicato Francesco in udienza generale –, sul suo esempio, possano manifestare il medesimo entusiasmo di vita e, al contempo, essere capaci dello stesso amore che ella riservò a tutti incondizionatamente».

Nata a Roccaporena nel 1381, figlia unica, Margherita Lotti coltivava fin da giovane il sogno di consacrarsi a Dio, ma fu destinata al matrimonio con un uomo violento. La pazienza e l’amore di Rita lo cambiò, ma alla fine la sua vita fu spezzata nella violenza. Morti anche i due figli di malattia, Rita, che convinse la famiglia del marito a non vendicarsi, decise di seguire il desiderio giovanile entrando nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino a Cascia. Morì nel 1447 (o forse nel 1457).

Tradizionalmente la figura di santa Rita è collegata al dono di una rosa. Particolare che si spiega con un episodio della sua vita, quando ormai prossima alla morte era costretta a letto e si nutriva pochissimo. Ricevendo la visita di una parente le chiese una rosa dall’orto. La visitatrice obiettò che si era in pieno inverno ma Rita insistette. Così rientrata a casa la parente, con grande stupore, trovò una bella rosa che colse portandola alla santa la quale la consegnò alle consorelle.

A Santa Rita sono dedicate molte invocazioni. Tra le più diffuse, questa:

O’ Dio onnipotente ed eterno, che in Santa Rita
da Cascia ci hai dato un luminoso esempio
di unione a te nella preghiera
e di servizio e amore ai fratelli,
fa che superando per sua intercessione
il nostro egoismo e la pigrizia,
possiamo imitarla per sperimentare nella prova
il tuo amore misericordioso
e la sua fraterna protezione.
Amen.

Esiste anche un’invocazione per le situazioni “impossibili”.

O cara Santa Rita,
nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati,
fa’ che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione…….,
e allontani l’ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.
Per l’angoscia, che hai sperimentato in tante simili occasioni,
abbi compassione della mia persona a te devota,
che con fiducia chiede il tuo intervento
presso il Sacro Cuore del nostro Gesù Crocifisso.
O cara Santa Rita,
guida le mie intenzioni
in queste mie umili preghiere e ferventi desideri.
Chiedendo il perdono di tutti i miei peccati,
ho la dolce speranza di godere un giorno
Dio in paradiso insieme con te per tutta l’eternità.
Amen.
Santa Rita, patrona dei casi disperati, prega per noi.
Santa Rita, avvocata dei casi impossibili, intercedi per noi.